Domande Frequenti

Come si dà un brief a un grafico? Cosa deve sapere prima di iniziare?

Le 4 informazioni che ti risparmiano revisioni.

Davide Filippini 17 luglio 2026 3 min di lettura
Come si dà un brief a un grafico? Cosa deve sapere prima di iniziare?

Risposta rapida: Quattro cose, anche scritte in una pagina sola:

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- A chi vendi e cosa deve fare il materiale: un'azione misurabile (chiamate, preventivi, visite)

- Cosa hai già provato e com'è andata

- Cosa hai in mano: testi, foto, logo, esempi che ti piacciono e che detesti

- Budget e scadenza, anche indicativi

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Con queste informazioni un buon designer ti fa le domande giuste al primo incontro. Il percorso completo: come lavoriamo.

Il brief vago lo paghi due volte

Un brief tipo "fammi una brochure elegante per la mia azienda" produce due conseguenze precise. La prima: il designer riempie i vuoti con le sue ipotesi, e le ipotesi sbagliate diventano revisioni, cioè tempo e nervi. La seconda: il preventivo sale, perché un professionista serio prezza anche il rischio di lavorare al buio.

Una pagina scritta bene ti fa risparmiare più di qualunque trattativa sul prezzo. E allunga meno i tempi di consegna, che dipendono dal materiale che fornisci più che dal lavoro di design: i dettagli in quanto tempo ci vuole.

Le quattro informazioni, con esempi veri

InformazioneBrief vagoBrief utile
A chi vendi e cosa deve fare il materiale"Serve per farci conoscere""Titolari di officine in provincia. Deve far chiamare per un sopralluogo"
Cosa hai già provato"Abbiamo fatto un po' di pubblicità""Volantino nel 2024, 5.000 copie, 3 telefonate. Ce l'ho, te lo mando"
Cosa hai in mano"Vedi tu""Testi da rivedere, 20 foto del capannone, logo in vettoriale. Allego 2 esempi che mi piacciono e 1 che detesto"
Budget e scadenza"Fammi un prezzo""Ho intorno ai 1.500 euro e mi serve per la fiera del 10 marzo"

Per scrivere la colonna di destra bastano dieci minuti di sincerità sul tuo progetto, nessuna competenza di grafica. Nota il secondo esempio: anche un tentativo andato male è informazione preziosa, perché dice al designer cosa il tuo mercato ha già ignorato.

Su budget e scadenza conviene scoprirsi

È l'informazione che quasi tutti trattengono, per paura che il preventivo si gonfi fino al budget dichiarato. Il risultato pratico è l'opposto: senza una cifra di riferimento, il designer non sa se proporti il flyer o il catalogo da 32 pagine, e si va avanti a proposte fuori misura. Un intervallo onesto ("tra i 1.000 e i 2.000 euro") permette di progettare la soluzione giusta per quella cifra. Lo stesso vale per la scadenza: se c'è una fiera o un lancio, dillo alla prima riga.

Cosa non serve scrivere

Non serve indicare font, colori o impostazione grafica: quelle sono le decisioni per cui paghi un professionista, e vincolarle in partenza spesso peggiora il risultato. Se hai preferenze forti, mettile tra gli esempi che ti piacciono e che detesti: comunicano più di qualunque istruzione tecnica. E chiarisci fin dal brief quali file riceverai alla consegna: mette d'accordo tutti prima, quando costa zero.

Test del brief completo: se il designer, dopo averlo letto, sa ripetere a voce chi è il tuo cliente e cosa deve fare dopo aver visto il materiale, il brief funziona. Tutto il resto si chiarisce al primo incontro.

Come lo gestiamo noi

In Keryx Design il brief è il primo passo formale del progetto: raccogliamo le quattro informazioni, facciamo le domande che mancano e mettiamo tutto per iscritto prima di aprire un file. Il percorso completo, passo per passo: come lavoriamo. Se vuoi raccontarci il tuo progetto: contatti.

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