Come si dà un brief a un grafico? Cosa deve sapere prima di iniziare?
Le 4 informazioni che ti risparmiano revisioni.
Risposta rapida: Quattro cose, anche scritte in una pagina sola:
>
- A chi vendi e cosa deve fare il materiale: un'azione misurabile (chiamate, preventivi, visite)
- Cosa hai già provato e com'è andata
- Cosa hai in mano: testi, foto, logo, esempi che ti piacciono e che detesti
- Budget e scadenza, anche indicativi
>
Con queste informazioni un buon designer ti fa le domande giuste al primo incontro. Il percorso completo: come lavoriamo.
Il brief vago lo paghi due volte
Un brief tipo "fammi una brochure elegante per la mia azienda" produce due conseguenze precise. La prima: il designer riempie i vuoti con le sue ipotesi, e le ipotesi sbagliate diventano revisioni, cioè tempo e nervi. La seconda: il preventivo sale, perché un professionista serio prezza anche il rischio di lavorare al buio.
Una pagina scritta bene ti fa risparmiare più di qualunque trattativa sul prezzo. E allunga meno i tempi di consegna, che dipendono dal materiale che fornisci più che dal lavoro di design: i dettagli in quanto tempo ci vuole.
Le quattro informazioni, con esempi veri
| Informazione | Brief vago | Brief utile |
|---|---|---|
| A chi vendi e cosa deve fare il materiale | "Serve per farci conoscere" | "Titolari di officine in provincia. Deve far chiamare per un sopralluogo" |
| Cosa hai già provato | "Abbiamo fatto un po' di pubblicità" | "Volantino nel 2024, 5.000 copie, 3 telefonate. Ce l'ho, te lo mando" |
| Cosa hai in mano | "Vedi tu" | "Testi da rivedere, 20 foto del capannone, logo in vettoriale. Allego 2 esempi che mi piacciono e 1 che detesto" |
| Budget e scadenza | "Fammi un prezzo" | "Ho intorno ai 1.500 euro e mi serve per la fiera del 10 marzo" |
Per scrivere la colonna di destra bastano dieci minuti di sincerità sul tuo progetto, nessuna competenza di grafica. Nota il secondo esempio: anche un tentativo andato male è informazione preziosa, perché dice al designer cosa il tuo mercato ha già ignorato.
Su budget e scadenza conviene scoprirsi
È l'informazione che quasi tutti trattengono, per paura che il preventivo si gonfi fino al budget dichiarato. Il risultato pratico è l'opposto: senza una cifra di riferimento, il designer non sa se proporti il flyer o il catalogo da 32 pagine, e si va avanti a proposte fuori misura. Un intervallo onesto ("tra i 1.000 e i 2.000 euro") permette di progettare la soluzione giusta per quella cifra. Lo stesso vale per la scadenza: se c'è una fiera o un lancio, dillo alla prima riga.
Cosa non serve scrivere
Non serve indicare font, colori o impostazione grafica: quelle sono le decisioni per cui paghi un professionista, e vincolarle in partenza spesso peggiora il risultato. Se hai preferenze forti, mettile tra gli esempi che ti piacciono e che detesti: comunicano più di qualunque istruzione tecnica. E chiarisci fin dal brief quali file riceverai alla consegna: mette d'accordo tutti prima, quando costa zero.
Come lo gestiamo noi
In Keryx Design il brief è il primo passo formale del progetto: raccogliamo le quattro informazioni, facciamo le domande che mancano e mettiamo tutto per iscritto prima di aprire un file. Il percorso completo, passo per passo: come lavoriamo. Se vuoi raccontarci il tuo progetto: contatti.
---